Ebbene sì, anche Zagor e altri eroi provenienti dai fumetti hanno avuto un loro spazio nel mondo dei cartoni animati. Per la precisione, all'interno di Supergulp!, storica testata degli anni '70.
Si è parlato di questo, e molto altro ancora, durante la conferenza stampa che si è tenuta sabato scorso nella suggestiva cornice della Yamato Video, a Milano.
La conferenza era dedicata alla presentazione de
,
"missione impossibile" portata a termine da Daniel Valentin Simion dopo 6 anni di duro lavoro e inaudite peripezie.
Il buon Daniel, che ha fatto gradito omaggio a tutti i presenti di bozze originali autografate, ha risposto con grandissima disponibilità alle domande dei presenti e ha rivelato alcuni retroscena dell'opera, nata su ispirazione dell'ormai mitico Dizionario dei telefilm curato da Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria.
A chi gli obietta che un simile dizionario nasce vecchio in partenza, a causa di Internet e dell'uscita di prodotti sempre nuovi, lui risponde che questo è un problema che riguarda tutti i libri, dizionari e non.
(Ops! Ora che ci penso, sotto la lettera Z c'era pure Zorro...)
47, morto che parla, secondo la Smorfia.
47, numero che la dice tutta, secondo Auditel.
47, infatti, è stato lo share sul target commerciale ottenuto da "Non smettere di sognare", la fiction che Mediaset ha realizzato in alta definizione nei propri studi e che è andata in onda mercoledì sera su Canale 5 (31% sul target assoluto) .
Di fronte a tali risultati, in un'ottica commerciale, le valutazioni intrinseche hanno significato relativo.
In tempi di "SkRayset" (o "MediaSkRay") reale, presunta o malignamente supposta, non è strano che una frase o uno slogan si sentano più volte. "Non smettere di sognare", tra l'altro, è stata anche tag line di un'intera piattaforma nonché, più modestamente, description (sottotitolo) di questo blog.
È augurio tra i più alti. Invita chi lavora nello spettacolo a non mollare mai, a guardare sempre avanti, a dispetto delle difficoltà che inevitabilmente s'incontrano.
Il periodo che stiamo vivendo, in effetti, è alquanto movimentato.
Il Paese sta passando gradualmente al digitale, la concessionaria di Stato deve decidere quali suoi canali dovranno lasciare SKY e, a fine luglio, nascerà Tivù, la piattaforma satellitare partecipata pariteticamente da RAI e Mediaset, con la partecipazione di Telecom Italia Media.
Ovvio che la mutevolezza del sistema crei riflessi anche sull'individuo. Specie se operatore del settore...
Ieri, 17 maggio, ricorreva il 3° genetliaco di questo blog.
Era anche il mio onomastico.
Un anno esatto fa, inoltre, la grande festa dei Puffi organizzata a Milano.
Potrei proseguire, dando conferme sempre maggiori che il 17 non è decisamente un numero sfortunato.
Ma anche la vigilia di questo 17 maggio è stata una pagina importante, nel mio diario personale.
Una delle persone che più mi sono care, che a volte ho anche citato in questo blog, è convolata a giuste nozze.
Locandine di gusto cinematografico accoglievano gli invitati già a qualche centinaio di metri dall'evento.
Il rito ha avuto luogo in modo simpatico e sapientemente organizzato.
Il ricevimento è stato organizzato in un locale legato alle rose, con una piscina sormontata da un ponte che avrebbe ben figurato anche a Venezia.
La colonna sonora ha accompagnato in modo più che adeguato lo svolgersi della festa, che qualcuno ha definito "per bambini" a causa di talune iniziative istrioniche degli organizzatori (per esempio i giochi legati all'esplosione di palloncini o all'affannosa ricerca dell'ultima stazione di un percorso fatto in treno...).
Do per scontato che l'epiteto "per bambini" sia un commento positivo o dettato dalla simpatia, non una critica.
Tutto perfetto.
Un ringraziamento particolare all'invitata Cristina e alla sua anima gemella, in virtù delle cui capacità guidative, aiutate dal satellitare, ho afferrato la coincidenza ferroviaria prefissata.
Anche se questo ha comportato una fuga dal ricevimento un po' alla Cenerentola...
Gli antichi, che avevano capito tutto della vita, attribuivano grandissima importanza agli anziani, forse perché consapevoli dell'importanza di un saggio consiglio e di una ricchezza interiore accumulata nel tempo.
Basti pensare al De Senectute, di Cicerone.
Oggi, la società sembrerebbe averli messi da parte, perché ormai fuori dal circuito edonistico - produttivo.
Vengono rivalutati di quando in quando, in genere come baby sitter di comodo.
La Pixar, però, ha fatto una scelta coraggiosa:
Auguri!
(Prendetemi pure per lecchino, voialtri,
a me sta simpatico)
La Pasqua celebra il passaggio dalla Morte alla Vita,
la Rinascita,
il Risveglio.
Guarda sempre avanti.
E affronta con Cuore e Raziocinio le difficoltà del Cammino.

Gira in rete l'istanza di devolvere il jackpot del Superenalotto alle vittime del terremoto o alla ricostruzione delle città e strutture distrutte. Se volete, potete parlarne anche voi nei vostri spazi virtuali.
"Un aiuto subito" è l’iniziativa di Corriere della Sera, Gazzetta dello Sport, City, Corriere.it, Gazzetta.it, Radio 105, Radio Monte Carlo e Virgin Radio in collaborazione con la Protezione Civile, per raccogliere fondi in favore delle popolazioni dell’Abruzzo colpite dal terremoto.
È possibile dare il proprio contributo tramite versamento con bonifico bancario (le coordinate sono: Intesa-San Paolo, ABI 3069, CAB 05061, conto corrente n.1000/144 intestato a «Un aiuto subito—Terremoto dell’Abruzzo». Codice IBAN: IT 03 B 03069 05061 100000000144).
Oppure, tramite carta di credito (CartaSi, MasterCard, Visa, American Express) chiamando i seguenti numeri: Numero Verde CartaSi 800 317 800 (da alcuni cellulari è necessario premettere «12»), dall’estero 0234980235
Si possono inviare offerte alla Caritas Diocesana di Firenze (causale 'Terremoto Abruzzo'), tramite c/c postale 22547509 intestato ad 'Arcidiocesi Firenze Caritas Firenze' o tramite Monte dei Paschi di Siena (Codice filiale 01860) - Iban: IT89 M010 3002 8290 0000 0841 867 intestato ad 'Associazione di Volontariato Solidarietà Caritas Onlus' (offerte deducibili) o Monte dei Paschi di Siena (Codice filiale 01860) intestato a 'Caritas Diocesana, Arcidiocesi di Firenze - Iban: IT66 D010 3002 8290 0000 0173 594'.
Questa la schermata di Mediafriends/ Matrix:

per donazioni dall'estero aggiungere il codice BIC BCITITMM
*Si può donare 1 euro
inviando un sms da cellulare Tim, Vodafone, Wind e 3Italia
al numero unico 48580 (della Protezione Civile italiana)
oppure 2 euro
chiamando da telefono fisso Telecom
Gli organizzatori di Cartoons on the Bay, la manifestazione targata Raifiction sul mondo dell'animazione, quest'anno hanno abbandonato le suggestive scogliere campane per trasferirsi a Rapallo, dove si terrà la gran parte degli eventi, Santa Margherita Ligure, Portofino.
Come nostra consuetudine, formuliamo i nostri auguri affinché la manifestazione ottenga i migliori esiti!
Quanto al mondo dei fumetti, invece, non possiamo esimerci dal fare gli auguri al settimanale Topolino, che proprio quest'oggi compie sessant'anni!
L'anno scorso, quando si è avuta notizia che Gomorra non era entrato nella rosa dei film candidati all'Oscar, ho avuto una reazione strana.
La gioia per il conferimento della preziosa statuetta ad una pellicola italiana sarebbe stata grande.
Ma avrei temuto che un suo ulteriore rilancio potesse recare l'ennesima mazzata all'immagine del nostro Paese, visto che gli argomenti trattati non sono di quelli di cui si può andar fieri.
Il Premio della Giuria a Cannes è riconoscimento di sicuro prestigio, ed è consolazione tutt'altro che magra.
Ieri il mio televisore, come il 19 % dei televisori accesi in quel momento in Italia, trasmetteva le immagini di Saviano ospite di Fabio Fazio.
La frase chiave della serata è stata
"La mia ambizione? Pensare che le parole possano cambiare le cose".
L'importanza della parola. La sua potenza sull'animo delle persone.
Il libro di Saviano, che vive sotto scorta dall'ottobre 2006, ha venduto due milioni di copie solo in Italia, tre milioni e mezzo in tutto il mondo, tradotto in cinquanta Paesi.
È diventato anche spettacolo teatrale.
Qualche giorno fa, nell’ambito di una conferenza stampa, ho ascoltato un direttore di testata originario di Belluno affermare che dalle parti sue, se non fosse per lo sport, i giovani sarebbero facile preda dell’alcolismo, problema che in quel contesto ha particolare incidenza.
Ieri sono stato alla conferenza stampa per la presentazione di un torneo di calcio per oratori.
Ho riflettuto su tutte le strutture ricreative, laiche o religiose, che sono vicine ai giovani nell'organizzazione del loro tempo libero, sottraendoli ad un ozio e ad un vuoto che potrebbero dare adito a pericolose intrusioni del male.
Cosa sarebbe di molti giovani, soprattutto di quelli che vivono nelle periferie e nelle zone degradate, se tali istituzioni non ci fossero?
La Chiesa cattolica segue un percorso opinabile, fa spesso politica, sovrappone le categorie formali a quelle spirituali.
Dovrebbe, invece, far leva più spesso proprio sulle iniziative educative, che prevengono il disagio e la devianza.
È bello quando il calcio depone i colori del fanatismo e riscopre la sua funzione di palestra di valori.
Ieri ha avuto luogo a Milanello la conferenza stampa di presentazione di
"Milan per la scuola. Tutti i colori del gioco", un progetto che, assieme a numerosi altri, testimonia e concretizza una sensibilità mai sopita nei confronti degli aspetti educativi dello sport (click on the picture for details)
A presentare l’iniziativa Adriano Galliani, Vice Presidente Vicario e Amministratore Delegato del Milan, Laura Masi, Direttore Marketing del Club, Winand Krawinkel, Direttore Marketing di adidas Italia e Fabio Guadagnini, Direttore SKY Sport 24 (SKY e adidas sono i partner tecnici dell'iniziativa, realizzata in collaborazione con La Fabbrica, agenzia di comunicazione specializzata in iniziative educational per grandi aziende e istituzioni, e patrocinata da Fondazione Milan, istituzione che promuove i diritti fondamentali della persona e diffonde la cultura e la pratica dell’attività sportiva come mezzo finalizzato alla salute psicofisica, all’integrazione e al miglioramento della qualità della vita).
Il numero 22 del team rossonero, Kaká, ha svolto funzione di testimonial, dimostrando come i valori suoi e dei suoi compagni di squadra possano essere sicura garanzia del successo dell'iniziativa.
Il goleador ha inoltre risposto, con simpatia e disponibilità, alle domande che i bambini (ma non solo!) interessati all'iniziativa gli hanno formulato, intervistati nelle loro scuole.
.Nei Promessi sposi, nell'originale letterario come nelle riduzioni cinematografiche e televisive, la pioggia era un dono della Provvidenza, interveniva alla fine della storia ad affievolire la crudeltà della peste e a concludere le peripezie dei protagonisti.
Nella Milano del 2009, la speranza è che affievolisca, quanto possibile, i danni derivanti dalle polveri sottili, visti i livelli preoccupanti raggiunti in questi mesi (perché i parchi milanesi hanno così pochi sempreverdi? perché la gente usa così tanto la macchina? perché le fabbriche inquinano?)
Decisamente birichina, invece, la pioggia che interruppe, nel 2000 e nel 2001, due programmi condotti da Mara Venier, prossima inviata de La Fattoria 4.
Comincia in questo periodo una stagione nuova, che mi auguro intensa e fruttuosa.
Il lato negativo è che non so se e in che misura mi sarà possibile aggiornare il blog...
È un bel periodo per gli anime.
Finalmente comunicata la messa in onda del "Meikai", i 12 OAV che costituiscono il capitolo "Inferno" dei Cavalieri dello Zodiaco.
Dal 17 Febbraio alle 13.30, il martedì e giovedì, ovviamente su Italia 1.
La parola inglese "slice" corrisponde all'italiano "fetta", oppure "spicchio" (se parlate di un agrume, dovete usare "segment", ma non è il caso).
Parlando in inglese, dunque, dovrei affermare di essere particolarmente contento, oggi, "to have the slices of my 33th birthday cake"...
In tv, proprio in questi giorni, sono ricomparsi gli slice, ovvero gli spicchi di Romeo e del suo cielo blu.
Romeo, protagonista de "Spicchi di cielo tra baffi di fumo", è un ragazzo in gamba, che partecipa alle feste di paese salendo fino alla sommità di un palo sormontato da una civetta, vede il fuoco, ne supera la paura, poi il padre perde temporaneamente la capacità di vedere, lui si sacrifica etc... etc... etc...
Come sapete, sono sempre ben lieto quando è possibile vantare italico orgoglio nel mondo della televisione, del cinema o dell'animazione.
Oscar Cosulich dirige, assieme a Giulietta Fara, l'XI edizione del Future Film Festival (è una pura coincidenza se il suo cognome fa rima con quelli di Alfio Bastiancich ed Elio Radovich, anch'essi coinvolti nel cinema d'animazione).
Il piatto è ricco, soprattutto per quanto attiene alla produzione italiana, magnificamente rappresentata da Bruno Bozzetto (Psicovip), Maurizio Nichetti (Teen Days), Iginio Straffi (Huntik, citato in passato), Gregory Panaccione (Matt & Manson), Maurizio Forestieri (Gladiatori, Premio Pulcinella all'ultimo Cartoons on the Bay) , Giuseppe Laganà (Kim, dal romanzo di Kipling).
Non c'entra molto ma profitto della coincidenza per ricordare Cattivik, lo sfigatissimo genio del male nato dalla fantasia di Bonvi, poi affidato a Silver, in onda dal 1° dicembre su Italia 1.
Sempre a proposito d'italico orgoglio (e un po' anche d'italiani all'estero), vale ancora la pena di ricordare le cinque realtà italiane (o comunque italofone) che hanno presenziato all'Asia TV Forum, la fiera dell'audiovisivo di Singapore che avuto luogo dal 10 al 12 dicembre 2008.
Le cinque eroiche (Mediaset, Mondo Tv, Atlantyca, ma anche la Tv svizzera italiana e una singolare società indipendente di Roma, Finzioni Entertainment, specializzata nella produzione e vendita di spettacoli circensi) si sono recate colà pronte a sfidare gli studios americani ma anche le società francesi, spagnole e coreane che sembrerebbero fare la parte del leone sul mercato internazionale.
Singapore è importante fondamentalmente per due motivi:
1) è un conveniente “hub” asiatico per l'industria audiovisiva internazionale;
2) la Media Development Authority (Mda) mantiene buoni rapporti con la Regione Lazio ed è interessata ad incoraggiare le società televisive e cinematografiche italiane a stabilire rapporti di produzione con Singapore.
“Può darsi che io non sappia cosa dico
se ho scelto te, un Dio, per amico…”
Deve aver cantato qualcosa del genere chi, cercando amici su Facebook, ha avuto la fortuna d’incappare niente popò di meno che in Gesù Cristo.
Sì, avete letto bene, Gesù Cristo. E nemmeno uno soltanto!
Una schiera di dieci o dodici Redentori del web che, profittando di una falla nel meccanismo d’iscrizione a Facebook, hanno pensato bene di creare dei profili fasulli inserendo nome ed epiteto del Messia al posto di un più mortale, pardon, banale Giovanni Rossi o Piero Bianchi.
In passato ha suscitato scalpore l'iniziativa di alcuni buontemponi che, in modo meno religioso ma altrettanto irriverente, s’erano camuffati in cloni di Bernardo Provenzano e Totò Riina, volendo forse rispondere alla provocazione di alcuni fan club già esistenti, non meno burloni ma altrettanto beceri.
Non c'è ancora una comunicazione ufficiale sulla messa in onda dei Cavalieri dello Zodiaco/ Inferno.
Era stato annunciato un ritorno nel day time, nei giorni pari della settimana, alle 13.40, dal 20 gennaio, poi procrastinato a fine mese.
Slittato il 20 gennaio, slittata la fine del mese (cfr. palinsesti ufficiali), è ormai da prospettarsi il mese di febbraio.
La domenica, a lungo considerata giorno perfetto, è stata criticata da qualcuno perché il focus target, in quel momento, è ancora tra le braccia di Morfeo...
Se avete mai visto "Belli dentro", la sitcom dietro le sbarre, vi avrà probabilmente colpito l'esclamazione "Santa marionetta!", quantunque a proferirla sia una suora.
Non so se le ermeneusi debbano necessariamente scivolare su crinali arditi, ma le successive delucidazioni saranno comunque interessanti.
La marionetta, ad esser precisi, è il tipo di pupazzo, normalmente in legno, che compare in scena a corpo intero, solitamente mosso dall'alto tramite dei fili.
Il burattino , invece, è quel pupazzo con il corpo di pezza e la testa di legno o altro materiale, che compare in scena a mezzo busto, mosso dal basso, dalla mano del burattinaio, che lo infila come un guanto (il buratto è, in effetti, un panno di stoffa grezza). (cfr. Wikipedia)
Nel cartone animato su Pinocchio andato in onda lo scorso autunno, il protagonista, quando è afflitto dalla stanchezza e/o dalle avversità, afferma: "Mi fanno male i chiodi!".
Pinocchio, pertanto, dovrebbe essere una marionetta, non un burattino.
Eppure, l'inclito Collodi usa la parola "burattino" nel suo immortale capolavoro.
Chissà, forse in futuro un mega post su Pinocchio me lo sparo, non è la prima volta che ne parlo, in questo blog...
Nella notte tra il 16 e 17 gennaio 1991, Studio Aperto dava la notizia dell'attacco americano a Baghdad, nell'ambito della prima Guerra del Golfo.
Nasceva così l'informazione Mediaset, che fino ad allora aveva pagato la mancanza della diretta.
Per festeggiare i 18 anni, oggi, alle 12.25, Emilio Fede, protagonista di quella storica edizione del telegiornale, torna per una volta a condurre le news di Italia 1.
Per la par condicio tra le news di Mediaset, devo raccontarvi d'essere stato, proprio di recente, al TG5, si è trattato di un'esperienza bellissima, che conserverò per sempre nel cuore (e negli skill).
PS: un giorno vi racconterò anche dei miei 18 anni, argomento forse non molto televisivo ma sicuramente ameno.
Ieri sera hanno avuto inizio “X Factor 2” e “Grande fratello 9”.
In questa sede non faccio valutazioni di merito sulla qualità dei prodotti, anche perché le decodifiche scivolano su crinali talvolta ambigui, talvolta perfettamente prevedibili, perfino scontati.
Programmi di questo tipo si basano sul casting, sul materiale umano che dà anima al programma.
Nel caso di un talent, devi selezionare in base alle capacità artistiche, tecniche, comunicative.
Nel caso dei reality, devi trovare persone che abbiano qualcosa da trasmettere, che tengano acceso l’interesse del pubblico, garantiscano pathos e suspence.
Esistono alcune acquisizioni tecniche abbastanza universali, unite a diversità d’approccio talvolta sensibili.
Ai provini del Grande fratello, viene chiesto ai concorrenti di compilare delle schede, di presentarsi, di fornire i dati biografici e personali, di chiarire per quale motivo desiderano partecipare al programma, di fornire un qualche dato che accenda l’interesse del selezionatore. Se del caso, si passa poi a successivi livelli di selezione.
Non vengono formulate domande offensive né vengono proposti compromessi. Che io sappia.
I concorrenti devono avere un vissuto forte, una certa originalità, una o più caratteristiche che accendano l’interesse o l’affetto del pubblico.
Passando in rassegna le nove edizioni, i miei concorrenti preferiti rimarranno sempre Filippo Nardi; Flavio Montrucchio; Man-Lo; l’"Orsacchio", l’"Ottusangolo", Gianfilippo (anche x il rapporto con la madre), alcuni altri (va ricordato che i concorrenti del GF1 sono tutti entrati nel mito, non solo l’Ottusangolo).
Non mi sono piaciuti i coniugi calabresi del GF5, o i componenti della famiglia Orlando del GF8.
Quanto alle edizioni, ho apprezzato la prima e la sesta.
Uno dei miei propositi per il neonato 2009 è di mantenere il mio proverbiale approccio critico anche nei confronti di Facebook, la mania più recente tra gli internauti.
Cerco di usarlo con raziocinio, mescolando il divertimento alla consapevolezza del mezzo.
Inevitabile, ti giunge il sospetto se non sia proprio Facebook, magari in una versione ancora da venire, il vero Grande fratello (non il reality show, ma l’Entità politica immaginata nel romanzo di Orwell “
Siamo tutti schedati, ci linkiamo a vicenda, esprimiamo in modo palese interessi, opinioni, appartenenze, stili di vita, varie ed eventuali. A volte s’incontrano perfino dei cloni, sei o sette profili con nome, cognome e foto di Leonardo di Caprio o Gabriel Garko.
Facebook non fa behavioural marketing (= marketing basato sul comportamento del target), ma di sicuro forniamo alla rete molte informazioni preziose.
Ragionando in fantapolitica, un Sorvegliante supremo potrebbe monitorarci proprio così, verificando se Franco Rossi ha scritto qualcosa sulla bacheca di Mario Bianchi, se Luisa Verdi frequenta gli stessi locali di Francesca Neri, e così via.
O in che misura quel birichino di Pasquale Curatola si serve di piattaforme diverse per intersecare il suo mondo con quelli degli altri!

Mi sono già occupato di metafore ferroviarie, una volta.
Voglio augurare a tutti che i treni in partenza nel 2009 siano dolci per ognuno di noi al modo giusto, che i sogni del cuore possano sollevarsi, volare verso il cielo ed essere riscaldati dal Sole della fortuna!

"Beautiful" e "Cento Vetrine", le due soap opera del pomeriggio di Canale 5, ottengono sempre riscontri più che decorosi in termini d'ascolto.
E i programmi di Maria de Filippi consentono alla rete ammiraglia del Biscione di mantenere la leadership in quella fetta di day time.
Mi chiedo cosa succederebbe se "Beautiful" se venisse spostato al preserale, magari tra "Chi vuol essere milionario" e TG5.
Si potrebbe anticipare l'appuntamento con "Cento vetrine", "Uomini e Donne" e "Amici"...
Quest’anno l’11 novembre, festa di san Martino e della sua tradizionale "estate", mi ha regalato una notizia importante, che attendevo da tempo e mi ha aperto interessanti speranze.
Per festeggiare tale prospettiva, ho ricominciato le buone letture. Nella mia biblioteca c’era un libro che non avevo mai letto, non so per quale insano motivo. Trattasi di “Uomini, donne e code di pavone”, scritto da Geoffrey Miller e pubblicato in Italia da MondoLibri nell’ormai lontano 2002.
È tomo tra i più interessanti, ha il merito di restituire agli onori del dibattito intellettuale l’“altra” teoria di Darwin, quella della selezione sessuale (“L’origine dell’uomo”, 1871).
OK, OK, l’homo sapiens si è evoluto perché la natura, nel corso del tempo, ha preferito di volta in volta gli individui più adatti, coloro che meglio sapevano leggere l’ambiente e meglio sapevano adattarvisi.
Si deve però obiettare: la stupefacente varietà di forme, colori e comportamenti animali, da dove deriva?
Le sontuose code dei pavoni maschi, i nidi – gazebo costruiti dagli uccelli giardinieri della Nuova Guinea, i mille altri ornamenti dei corpi e dell’habitat, apparentemente inutili e costosi, da quali esigenze nascono?
Non è stata solo la capacità d’adattamento a spingere l’evoluzione.
Motore altrettanto potente dev’essere stato il bisogno di piacere. Non solo Furbizia e Necessità a muovere il mondo, anche Amore.
Se i pavoni si sono inventati orpelli così immaginifici come le loro code, perché escludere che anche gli uomini possano aver sviluppato alcune caratteristiche per conquistare le attenzioni dell’altro?
E perché limitare tali caratteristiche solo alle variabili somatiche e non prendere in considerazione anche l’intelligenza, la creatività, l’arte, più per conquistare le attenzioni dell’altro che per se stessi? È il dubbio che Miller fa affiorare nella nostra mente, seminando provocazioni intellettuali e humour anglosassone in 514 pagine di buona letteratura.
Ho aggiornato con gioia il post "A proposito di Ph", forse uno dei più belli che abbia mai scritto.
A riprova della sacra universalità della Regola Aurea, ho scoperto che il cuore degli esseri umani batte 1,16 volte al secondo (il valore di φ è 1,618... ma, se il cuore batte forte...
Di recente, inoltre, ho avuto un'altra intuizione.
Quando Dio ha soffiato nelle narici d' Adamo, avrà prodotto un suono. Un suono magari analogo a quello che ognuno di noi, nel suo piccolo, produce quando soffia sulla torta per spegnere le candeline.
E tale suono, graficamente, come lo potremmo rendere?
Beh, io scriverei: Phhhhhhhhhhhhh! (Cfr. il verbo inglese to puff (!) e l'antico verbo greco physao)
Anche pcuratola, nel suo piccolo, ha corrispondenti all'estero.
La cara D. vive a Los Angeles con la famiglia e numerosi cani, è Pasqual friend dal 2003, ci siamo conosciuti a Roma.
Di recente ci siamo scambiati un paio di mail per commentare le elezioni presidenziali nel suo Paese.
Mi ha scritto:
"(...) I voted for Barack Obama...and so did my children.
I had the best time watching it on television last night.
It was a great night for America and the world. "

Lui è il 44° presidente degli Stati Uniti,
il 1° afroamericano.

Lei potrebbe ritentare nel 2012,
candidandosi come 1° presidente donna...

Piuttosto... cosa farà l'idraulico Joe,
guest star della campagna?